giovedì 19 giugno 2008

Dio apri quella porta


… i suoi occhi erano persi nel vuoto
… è andato senza lasciare saluto
… ma ora hai capito cosa significava la Sua preghiera
instancabilmente ripetuta per ore e ore

… “Dio apri quella porta” …

(…. alzheimer ….)

Apri quella porta
e lasciami volare
prima che sia,
guarda le mie ali
deboli e stanche
sì mandami via.
Non è più azzurro
ai miei occhi questo cielo
ma vi librerò subito ora,
in quella totale serenità
e con quel dolce affetto
che provo ancora.
Dai apri quella porta
lasciami solo a dipingere
il disegno dei giorni,
perché porto nel cuore
l’immagine e la poesia
del tempo che non torna.

Max 11.06.2008


1 commento:

CARLA ha detto...

Una delle tue più belle, Max.
E ti ripropongo il mio precedente commento:
"Lacrime! Stasera me le sono proprio cercate."

Carla